10.12.10

Post-it

Staccare.
Staccare la mia vita dalla sua.
Concepirmi autonomo e non mancante, mancante di qualcosa, sempre di qualcosa.
Dover dimostrare niente, a nessuno.
Comprendere che la mia esistenza non ha meno valore, o meno dignità, o meno bellezza, senza e al di fuori della sua.
Riconoscere un atto di volontà, constatare un gesto di libertà: il mio.
(Restare, malgrado tutti i buoni propositi, a braccia aperte, nascosto dietro la siepe, per raccogliere chi potrebbe cadere, stavolta per sempre. Contrariamente ad ogni evidenza.)

14 commenti:

Melinda ha detto...

Wow! Poesia.

UnoQualunque ha detto...

...ma anche no :)

Melinda ha detto...

Restare, malgrado tutti i buoni propositi, a braccia aperte, nascosto dietro la siepe, per raccogliere chi potrebbe cadere, stavolta per sempre.
Secondo me l'immagine è poetica.
O forse... maglio passare davanti alla siepe per mostrare la faccia a chi, senza inciampare, passa di lì e perderebbe l'occasione di vederti.
Basta un po' di coraggio.
E per quanto mi riguarda basta commenti su una cosa così bella. La si rovina.
Torno a leggere.

UnoQualunque ha detto...

Grazie Mel. E sono contento che ti piaccia l'immagine.
Ma, prima che coraggio, occorre forse che la faccia del 'chi' smetta di essere quella, sempre quella, ostinatamente quella.
Boh.

ignominia ha detto...

Mel ha ragione, è bello questo post. Io ci ho ritrovato la "vaghezza" della gioventù, quel non osare dare nome, l'incapacità di definire, di andare all'osso, di schiaffare nero su bianco i propri pensieri, sentimenti usando il nome che hanno. E' vero che al tempo quello che scriveo sul diario non finiva su un blog che poteva leggere il mondo.
Mi fa tenerezza però e mi ricorda di quando ero così, meno tritacarne di come sono ora. Essere un po' ossessivi può non essere una cosa brutta 1qq, io ho sempre ritenuto che la (mia in questo caso) facilità a passar oltre, a rimbalzare troppo presto, minasse la serietà di intenti di chi era capace di ciò, rendendola leggera e frivola - immatura. Per cui quello che per te può essere un difetto io lo trovo un pregio. Certo che se uno è dentro ad una piccola ossessione non è divertente, ma se non altro sai di provare qualcosa di vero, di profondo e vero, e non trovi spazio di dubitare sulla veridicità dei tuoi sentimenti quando questi sono sfumati nel nulla in breve tempo. Hang in there hon.
grepanq

UnoQualunque ha detto...

Solo una cosa so: è bello leggervi :)

ignominia ha detto...

è reciproco... la tecnologia è grande! siamo a miglia di distanza, non ci siamo mai visti, e guarda qui... <3
EPLAT

Melinda ha detto...

Internet for president?
pledu

ignominia ha detto...

do we need one?
ratorsiv

UnoQualunque ha detto...

vi prego, ce ne sono stati troppi nella mia vita emmobbasta :)

ignominia ha detto...

presidenti? nella tua vita? 24 anni di...
troppi? e ti lamenti? e noi che dovremmo dire?
prang
certo diciamo PRANG!

UnoQualunque ha detto...

Gno, devo ammettere che sei riuscita a farmi ridere persino in situazione di semi-buio...
(e cmq ormai 25)

ignominia ha detto...

25 allora, e vaaaaaiiii, assunta come GP ovvero giullare personale di 1qq.
la mia 1/2 sarà contenta di sapere che ho trovato un'occupazione (anche se non è un vero lavoro, nel senso di: retribuito!)
Dai, anch'io ho cominciato a respirare (e vivere) vicino ai 30 anni, quindi ti capisco benissimo. Non capisco chi dice che invidia i giovani, no no no. Fino a 30 uno cerca di mettere le fondamenta della struttura, cercando di capire chi si è. Poi incomincia ad innalzare le mura. A cinquanta a malapena metti i tubi degli impianti se va bene, ma la casa mi sa non la si finisce mai in tempo. Siamo sempre e comunque "work in progress".
poretro (Potrero - Hill un quartiere di San Francisco)

UnoQualunque ha detto...

ascolta, non è che avresti, che so, un ologramma che io possa attivare qui, in periodi come questo? (oddio, suona molto patetico, ma ti giuro che non era mia intenzione :) )